Bassetti ha lanciato un avvertimento nei confronti di coloro che riscaldano abitualmente il proprio cibo sul microonde.
Dopo gli avvisi sui cosiddetti spuntini notturni, Bassetti ha lanciato un altro avvertimento riguardante ancora una volta la materia alimentare. Infatti, l’infettivologo ha parlato dei rischi legati al cibo riscaldato tramite il forno a microonde.
O per meglio dire, sulla sua conservazione durante la fase di cottura. L’intervento in questione è stato approfondito dal diretto interessato, e riportato dal sito di Genova Today. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

L’allarme di Bassetti
L’infettivologo ha parlato di come infilare il cibo da riscaldare a microonde su dei contenitori di plastica, sia un enorme rischio: “I contenitori di plastica ‘adatti al microonde’ rilasciano miliardi di particelle di plastica nel cibo. Riscaldare il cibo in contenitori di plastica potrebbe introdurre una quantità impressionante di materiale plastico“.
A sostegno della sua tesi, il divulgatore ha citato uno studio pubblicato di recente: “È stato scoperto che riscaldare nel microonde, anche i prodotti etichettati come ‘adatti al microonde’, può rilasciare fino a 4,2 milioni di microplastiche e 1,2 miliardi di nanoparticelle di plastica per centimetro quadrato. Il processo di cottura nel microonde sottopone questi contenitori a una ‘doppia aggressione’ di calore intenso e idrolisi, che provoca la rottura del materiale e il rilascio di frammenti microscopici e sostanze chimiche direttamente nel cibo“.
Gli effetti sull’organismo
Nonostante l’utilizzo del microonde e dei contenitori in plastica sia a tutti gli effetti un rischio, Bassetti ha rivelato come al momento gli effetti sull’organismo dell’essere umano siano sconosciuti: “Non si sa bene quale sia l’effetto sulla nostra salute, ma rischiano di creare una infiammazione importante, continua e costante a livello del nostro organismo. Meglio preferire contenitori in vetro, porcellana e ceramica, che non rilasciano microplastiche“.
Perciò, è molto meno rischioso prediligere materiali più adatti alla conservazione del cibo.